“Perché dobbiamo morire tutti?”
La mortalità è un tema con cui l'umanità si confronta da millenni e continua a impegnare i nostri pensatori più brillanti. Dovremmo incoraggiare anche i bambini a sviluppare il pensiero creativo.
I bambini e gli adolescenti hanno molte domande, spesso esistenziali. Rispondere con un'altra domanda è un buon modo per aiutarli a trovare le proprie risposte. Lo scambio di idee e punti di vista con gli altri promuove capacità di ragionamento and sviluppo sociale.
“Perché dobbiamo morire tutti?”
“Immagina come sarebbe se vivessimo per sempre. Cosa significherebbe?”
"Significherebbe vivere giorno per giorno, senza obiettivi, dato che non importerebbe se affrontassimo un compito oggi, domani o in un futuro più lontano."
Questo scambio è avvenuto durante un corso su "Competenze per la vita e come affrontare le sfide della vita", incentrato in particolare sul tema della morte e del morire. Una delle ragazze della classe aveva perso la nonna solo poche settimane prima e desiderava parlarne.
La discussione si è incentrata su domande che non hanno una risposta "corretta", domande che suscitano risposte diverse a seconda della prospettiva filosofica, religiosa o scientifica. La mortalità è un tema con cui l'umanità si confronta da millenni e continua a impegnare i nostri più grandi pensatori.
Dovremmo incoraggiare anche i bambini a impegnarsi in pensiero creativoDurante quella discussione in classe, gli studenti hanno cercato di immaginare cosa significherebbe l'immortalità, un esercizio che li ha costretti a riflettere sui limiti dell'esistenza umana. Sono giunti a diverse conclusioni interessanti, ma hanno anche sollevato nuove domande: le persone raggiungono un punto in cui sentono di aver vissuto "abbastanza a lungo", quando sono anziane e ne hanno avuto abbastanza della vita? Cosa significherebbe se non ci evolvessimo e non cambiassimo, se i nostri corpi, il nostro aspetto, le nostre menti rimanessero sempre gli stessi, e per sempre giovani? Saremmo in grado di sopportarlo?
Mentre discutevamo di queste domande, abbiamo lavorato insieme per trovare delle risposte. È stata una discussione stimolante che ci ha portato a riflettere sul ruolo fondamentale che gli obiettivi rivestono nelle nostre vite e sull'importanza di impegnarci in attività che consideriamo significative – in breve, sull'importanza di trovare il nostro "scopo". Ma come?
Ancora una volta, queste domande hanno sollevato ulteriori interrogativi: come fanno le persone a scoprire dove risiede il loro potenziale, quali sono i loro talenti, cosa amano fare? Cosa è importante per noi nella vita? Dove saremmo senza le persone a cui ci sentiamo profondamente legati?
Questo approccio basato sul dialogo, che non si limita a fornire risposte, ma incoraggia i giovani a cercare le proprie risposte, si traduce in ciò che chiamiamo co-costruzioni, poiché l'apprendimento avviene attraverso la cooperazione tra gli studenti, con il contributo dei loro insegnanti. Gli studenti imparano a riflettere su questioni importanti; acquisiscono le competenze necessarie per affrontare le sfide della vita; e interiorizzano valori importanti.
Le note
Eveline von Arx, esperta nel campo dell'istruzione, ha dedicato molti anni alla consulenza per gli adolescenti.